Antonella Targa, non nasce alpinista né appassionata di montagna; per anni
 vive la sua vita intensamente, tra lo studio prima e la ricerca della propria strada
 poi, senza dedicare nemmeno un minuto a pratica sportiva alcuna. La curiosità
 verso il mondo c’è però e da sempre.
 Nel 1992 comincia a viaggiare in modo alternativo, dopo aver “assaggiato”
 Messico e Brasile in modo quasi canonico. Incontra infatti il suo attuale marito,
 Mario Accorsi, che la inizia ai viaggi overland e le fa conoscere in particolare
 l’Africa, nera e del nord.
 Nel contempo, Mario la porta spesso sull’ appennino tosco emiliano a fare
 escursioni che hanno lo scopo di mantenere in forma fisico e psiche. Comincia
 così, pian piano e a basse quote, un amore che anno dopo anno crescerà a
 dismisura.
 Nell’agosto del 2001 affronta il suo primo 5000, il Kilimanjaro. Abbandona il
 gruppo, falciato dal mal di montagna al Kibo hut e raggiunge Gillman’s Point
 alle 7 del mattino, in compagnia della guida africana. In cima c’è tempesta,
 nuvole basse e neve vorticosa, non si vede nulla e non si può andare avanti. Ma
 è sufficiente per decidere che, d’ora in avanti, farà del suo meglio per vedere il
 mondo dall’alto.
 E così comincia la pratica costante della montagna sull’intero arco alpino
 italiano, da est a ovest, tutte le volte che può, in estate ed inverno, iniziando a
 prendere lezioni di arrampicata e progressione su ghiacciaio; la passione cresce
 sempre un po’ di più e con questa il desiderio di vedere da vicino le grandi
 montagne del mondo.
 Inizia a pianificare viaggi in cui poter soddisfare questa curiosità, preferibilmente
 sola. Godere di uno dei massimi spettacoli della natura, studiare il
 proprio ritmo e i propri limiti, capire quanto poter salire, salire e salire, diventano
 momenti di appagamento. Così raggiunge il Khala Pattar, in Nepal a oltre
 5000 metri per riempirsi gli occhi di Himalaya e cammina sola tra le montagne
 del Bhutan.
 Appaga il desiderio di vedere il mondo dall’alto tornando sul Kilimanjaro sulla
 cima del quale, finalmente, assiste ad una delle più belle albe mai viste, sale su
 Punta Lenana del Mount Kenya, sullo Stok Kangri (6120 m) in Ladakh, sullo
 Huayna Potosì (6088m) e sul Pequeno Alpamayo, un 5000 di rara bellezza in
 Bolivia.
 Dall’alta quota ai deserti il passo non è breve ma quasi obbligatorio: un altro
 modo di camminare, di godere del silenzio e nel contempo del rumore del
 nulla, degli spazi senza fine, di vita e colore diversi . Percorre più volte le dune di
 sabbia in Tunisia e, recentemente, parte del Tassili N’Ajeer, splendido deserto di
 roccia, in Algeria.
 Organizza trekking in questi luoghi, amati e ben conosciuti, supportati nella
 logistica dal camion/assistenza di Mario e/o da guide locali. Le proposte di
 viaggio, non a fini di lucro, sono rivolte ad amici e persone che amino questo
 modo di “praticare”il mondo, per condividere una passione comune.Alcuni tra
 i suoi amici più cari, infatti, glieli ha regalati la montagna.
 
 Paesi visitati: Algeria, Argentina, Bhutan, Bolivia, Botswana, Brasile, Egitto, Etiopia,
 Giordania, India, Messico, Marocco, Namibia, Nepal, Kenya, Tanzania, Tunisia,
 Turchia, Siria, Sudafrica,Venezuela, Zambia, Zimbabwe.

 
 
Viaggi in programma (già chiusi):
 
 
- Agosto 2008: ricognizione nel Tassili Hoggar - Algeria

 - Dic.2008/gen. 2009: Aconcagua (6962 m) – via Zurbriggen o normale, Argentina
 
 Proposte di viaggio:
 
 - Agosto 2009: Sui tetti dell’africa nera
 
 raggiungimento di tre fra le più belle cime africane, Punta Lenana (4985 m) al
 Mount Kenya in Kenya, Kilimanjaro (5895 m) via Machame route e Ol Doinyo
 Lengai (2878 m), vulcano ancora attivo nei pressi del Lago Natron, montagna
 sacra dei Masai in Tanzania. Il “recupero” tra una cima e l’altra si farà in safari,
 visitando i più bei parchi dell’East Africa: Samburu, Amboseli, Serengeti.
 
 
- Dic.2009/gen.2010: Hoggar, il deserto
 
 trek nel Tassili Hoggar deserto di roccia tra i più belli e famosi al mondo, nel sud
 algerino, con l’assistenza del camion 4X4 e il supporto di guide locali.
 Per informazioni:
atarga@azetamodel.it